Vincenzo Bosica - Sito Web
 
Questo sito presenta immagini e caratteristiche di alcuni modelli d'auto sapientemente e fedelmente riprodotti da Vincenzo Bosica.

Prendendo come spunto l'affascinante mondo delle grandi sportive Ferrari, Porsche, Alfa Romeo, Vincenzo Bosica riprogetta in miniatura, con soluzioni tecniche originali e creative, i mitici bolidi rossi di Maranello, le frecce d'argento di Stoccarda e del quadrifoglio del Portello per la gioia dei collezionisti d'auto in scala ridotta.

Il sito è attualmente in evoluzione e vuole diventare lo strumento di informazione sulle attività di Vincenzo Bosica, dai modelli prodotti fino ad oggi ai suoi progetti futuri.

Rassegna di alcuni modelli
Porsche 356 Coupé Alfa Romeo 1750 Moto Laverda Porsche 356 Coupé
 
Ritratto di Vincenzo Bosica
  I puristi del modellismo automobilistico d'autore ritengono Vincenzo Bosica il migliore in assoluto tra gli artigiani italiani del settore e uno dei migliori specialisti a livello mondiale.

Bosica è lombardo d'adozione, infatti, è nato a Teramo il 28 luglio del 1946, ma presto approda in Lombardia per esercitare la professione di ceramista. Ha scoperto quasi per caso l'hobby del modellismo: un amico gli chiese di montare il modellino di una moto Laverda per il figlio… e vi si è appassionato tanto che ha gradualmente abbandonato il suo lavoro giovanile dedicandosi anima e corpo ai modelli in scala a livello professionale.

Va segnalato il fatto che Bosica "riprogetta" le vetture che realizza, e anche i macchinari, gli strumenti tecnici e i procedimenti chimici necessari per costruire le sue vetture in miniatura.

È stata una Ferrari CanAm il suo primo automodello montato in assoluto, mentre un'Alfa Romeo 1750 GS la sua prima realizzazione da modellista produttore. Non si tratta di giocattoli, ma di autentici modelli in scala 1/43. La loro qualità è eccelsa, ammirevole la lavorazione, certosina, che vede persino i raggi delle ruote - veramente microscopici -realizzati uno a uno.

Quelle di Vincenzo Bosica sono auto molto elaborate e di grande precisione e assoluta fedeltà all'originale. L'artista abruzzese, ora trapiantato nel Vogherese, non se ne fa un cruccio: "Le mie auto sono complicate perché devono somigliare il più possibile all'originale. E non importa se la scala pone a volte problemi che paiono insormontabili".

Nel suo laboratorio, ai margini dell'Oltrepò, convivono a stretto contatto utensili da dentista, orafo, chirurgo, quegli attrezzi del mestiere che gli consentono poi di realizzare volanti componibili, sospensioni funzionanti, sterzi a cremagliera perfettamente in scala.

Le sue realizzazioni sono prodotte in serie limitata e vengono ricercate dai collezionisti non solo in Europa, ma costituiscono un ambito oggetto da grande collezione anche in Giappone ed USA.

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ultimo aggiornamento al: 2 dicembre 2007